La Disforia di Genere rappresenta una forma di particolare disagio provato dal soggetto che ne soffre, dovuta alla marcata incongruenza tra il genere sessuale assegnato (cioè il sesso con cui si è nati) e il genere sperimentato (cioè la percezione del tipo di genere sessuale che si prova). In sostanza trattasi di maschi biologici che sentono di essere femmine, o al contrario di femmine biologiche che sentono di essere maschi. Questa anomalia causa un malessere clinicamente significativo con importante compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento biologico e psicologico.

Questo profondo disagio, si manifesta e caratterizza per alcuni aspetti di rilievo:

  1. Il forte desiderio di sbarazzarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie
  2. Il forte desiderio per le caratteristiche primarie e/o secondarie dell’altro sesso
  3. Il forte desiderio di essere dell’altro sesso
  4. Il forte desiderio di vivere o di essere trattato come un membro dell’altro sesso
  5. La forte convinzione di avere reazioni o sentimenti tipici dell’altro sesso

Attenzione: la malattia non è quella di voler appartenere all’altro sesso, poiché questi soggetti sanno già di appartenere all’altro sesso, ma è il disagio che si prova nello sentirsi intrappolati biologicamente (in un corpo che non si riconosce), psicologicamente e socialmente (per le convenzioni, repressioni, ideologie che siano sociali, relazionali o religiose che la cosa comporta).

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